Mindseye doveva essere il debutto in grande stile di Build a Rocket Boy, il nuovo studio fondato da Leslie Benzies, ex mente creativa dietro Grand Theft Auto V. Le premesse erano altisonanti: un action sci-fi cinematografico, ambientato in una metropoli distopica, con tanto di editor integrato per creare missioni personalizzate. Una visione ambiziosa, certo, ma che al momento del lancio si è trasformata in un caso emblematico di come le promesse non bastino.
Redrock City: la città che non vive
Ambientato in Redrock City, un agglomerato futuristico circondato dal deserto, Mindseye vorrebbe evocare la decadenza tecnologica di un mondo governato da intelligenze artificiali e corporazioni senza scrupoli. Ma sin dalle prime ore ci si accorge che questa metropoli è solo un fondale. Gli NPC si muovono in modo meccanico, le strade sono prive di vita e di interazioni significative, e le poche attività secondarie presenti risultano scollegate e ripetitive.
Nonostante il design artistico cerchi di proporre scorci suggestivi, la sensazione dominante è di trovarsi in una vetrina spoglia. Non esiste quel senso di scoperta che ci si aspetterebbe da un open world o da un mondo semi-aperto: ci si muove da un punto A a un punto B, osservando il vuoto intorno.
Una trama che si perde in se stessa
Jacob Diaz, il protagonista, è un ex soldato con un impianto neurale difettoso che lo porta a vivere una realtà distorta e manipolata. Sulla carta, la trama dovrebbe affrontare tematiche come il controllo tecnologico, la perdita dell’identità e il libero arbitrio. Nella pratica, però, la narrazione si affloscia dopo il primo atto.
Il racconto è frammentato, prevedibile e sostenuto da personaggi secondari insipidi. Non c’è un reale sviluppo psicologico, né si percepisce un legame con ciò che accade. Anche i colpi di scena risultano telefonati e l’apparente profondità dei temi trattati si riduce a dialoghi espositivi privi di pathos.
Le cutscene sono realizzate con cura e il doppiaggio è più che discreto, ma si tratta di un imballaggio raffinato per un contenuto vuoto. A fine gioco, il ricordo che resta è quello di un racconto che voleva essere serio, ma non è riuscito a costruire una vera identità.
Gameplay rigido e sorpassato
Il sistema di combattimento, uno degli elementi centrali dell’esperienza, è semplicemente inaccettabile nel 2025. Le fasi di shooting in terza persona sembrano uscite da un gioco di dieci anni fa: armi senza impatto, IA nemica scadente e un sistema di coperture che spesso si inceppa.
Le missioni si somigliano tutte, alternate solo da qualche sezione stealth poco ispirata e da inseguimenti in auto che, pur funzionando meglio, non bastano a tenere alta l’attenzione. Le meccaniche base sono funzionali, ma approssimative: tutto ha un retrogusto di “non rifinito”, come se il team avesse avuto idee ma non abbastanza tempo o risorse per implementarle come si deve.
Un disastro tecnico sotto ogni aspetto
Il vero punto critico di Mindseye è il suo stato tecnico. Su PS5 e Xbox Series X/S si registrano cali di framerate, crash frequenti, texture che non si caricano e bug grafici di ogni tipo. Su PC, la situazione è persino peggiore: freeze durante le cutscene, salvataggi corrotti, problemi di compatibilità e, in alcuni casi, l’impossibilità di avviare il gioco.
Il day-one patch ha migliorato poco o nulla, e sui social non sono mancati i video che mostrano personaggi bloccati, glitch surreali e veicoli che esplodono senza motivo. L’esperienza è stata talmente frustrante da spingere Sony a rimborsare l’acquisto a numerosi utenti.
Siamo davanti a uno dei lanci tecnicamente più disastrosi degli ultimi anni, e la cosa più preoccupante è che molti dei problemi non sembrano essere semplici bug, ma sintomi di uno sviluppo affrettato e di una scarsa fase di test.
Build.Mindseye: un’idea brillante sprecata
Uno dei punti di forza promessi da Mindseye era la possibilità di creare contenuti personalizzati tramite un editor completo. Build.Mindseye consente, in teoria, di progettare missioni, ambienti e storie da condividere con altri utenti. È un’idea brillante, che poteva davvero cambiare le carte in tavola.
Il problema? L’editor è complesso, mal documentato e richiede competenze quasi da sviluppatore. Non esistono tutorial chiari, l’interfaccia è poco intuitiva e mancano strumenti per facilitare la creazione di contenuti. Inoltre, la piattaforma per la condivisione è ancora vuota e mal gestita, con pochi strumenti di ricerca e nessuna moderazione reale.
È difficile non vedere Build.Mindseye come un’occasione mancata: un potenziale rivoluzionario abbandonato a se stesso.
Arte, audio… e poco altro
Visivamente, il gioco ha momenti di fascino: alcune architetture, scorci desertici e installazioni pubblicitarie colpiscono l’occhio. Ma il livello artistico è disomogeneo. Interi ambienti appaiono generici, il riciclo di asset è frequente e il lighting engine fatica a valorizzare le scene.
La colonna sonora è discreta ma dimenticabile. I suoni ambientali sono spesso ripetitivi e alcuni effetti sembrano del tutto fuori posto. Anche qui, si percepisce la mancanza di un lavoro finale di polishing.
Aspetti positivi e negativi
✔️ Aspetti positivi
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Qualche scorcio visivamente ispirato salva brevi momenti di immersione
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Le sezioni di guida, seppur poche, risultano paradossalmente tra le più riuscite
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Il concept alla base è affascinante, anche se tradito dall’esecuzione
✖️Aspetti negativi
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Stato tecnico disastroso: bug, crash, performance scadenti
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Gameplay legnoso, datato e monotono
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Trama debole e personaggi privi di spessore
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Redrock City appare vuota e inutilmente estesa
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Editor complesso e poco accessibile, abbandonato a se stesso
Conclusioni
Mindseye è un titolo che nasce con una grande visione ma che crolla sotto il peso delle sue stesse ambizioni. Tra un comparto tecnico disastroso, un gameplay privo di anima e una narrazione che non coinvolge, il gioco finisce per deludere su quasi tutta la linea.
Con molte patch e supporto, qualcosa potrebbe essere recuperato. Ma allo stato attuale, Mindseye è l’esempio perfetto di come un progetto ambizioso può trasformarsi in un disastro preannunciato.
Voto finale: 4/10

